Il più vivo desiderio e la maggiore preoccupazione di Madre Chantal era di conservare in ogni Monastero lo spirito e la dottrina del Fondatore, facendo risplendere sopra ogni cosa l’amore scambievole e la “vera unione dei cuori”. Per questo fine si dona completamente, senza risparmiare energie consumando tutta l’esistenza “nell’amore di opera e nell’opera di amore”, secondo una sua originale e cara espressione, fino al 13 dicembre 1641, quando nel Monastero di Moulins, dopo aver pronunciato tre volte il santo nome di Gesù “termina di morire, per iniziare a vivere la vera vita” a quasi settanta anni, dei quali trentotto passati nel mondo e trentuno nella vita religiosa, tutti in grande santità di vita.

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