La libertà.
So che è un dono grande,
ma, a volte, la detesto...
Se la libertà consente loffesa a Dio,
quanto sarebbe meglio
non poterne godere affatto!
Con il nostro pensiero,
con la nostra volontà,
con la nostra capacità
di decidere di scegliere,
noi, tra le mani, abbiamo
una potenza incredibile:
usiamola orientata verso il Bene.
La nostra libertà è, per certi aspetti,
la cosa più preziosa;
per certi altri, è unarma terribile
che ci ritroviamo tra le mani.
Con la libertà che Dio ci ha donato
insieme alla vita stessa
noi possiamo:
o usarla, orientando la nostra vita al Bene
che lui solo rappresenta,
oppure, utilizzarla per disconoscerlo.
Ma, se ci orientiamo verso il Bene,
dobbiamo avere lumiltà di capire
che il bene assoluto è rappresentato
unicamente da Lui stesso,
quindi, dalla Sua Parola,
dai Suoi Insegnamenti.
Lerrore grave è di pensare
che si possa vivere
ogni giorno della nostra vita
nel solo rispetto delle leggi umane,
limitandoci a non uccidere, a non rubare,
rispettando, cioè,
il solo codice delle leggi
dellumana convivenza,
pensate unicamente a difesa
delluomo, dalluomo.
Ma così vivono anche i pagani.
Loro non hanno coscienza delleternità,
di quanto sia importante il momento eterno
che segue la morte.
Pensiamoci.
Le anime che hanno lasciato la vita terrena,
non possono più modificare il loro destino.
Le loro possibilità se le sono giocate
quando erano sulla terra.
Pensiamoci, finché siamo in tempo.
Pensiamo anche alle persone care
che ci hanno lasciato:
per alcuni il periodo di purificazione
(che è sofferenza)
può durare un tempo lunghissimo,
molto, molto di più di quanto
saremmo portati ad immaginare.
Noi possiamo abbreviare
questo tempo così lungo,
unicamente attraverso la nostra preghiera:
i nostri cari saranno riconoscenti.
(cda)
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