Viviamo in unepoca in cui si è come abbagliati e quasi frastornati da tante luci che appaiono allimprovviso e ancor più velocemente declinano e scompaiono.
Può sorgere, allora, spontanea la domanda del perché la Chiesa, in questo clima di transitorietà e mutevolezza, continui a presentare le sue Stelle, i suoi Santi che pure sono vissuti in epoche e situazioni così diverse dalle nostre.
Se si ha però il coraggio di fissare, anche per breve tempo, lo sguardo su di loro, si scopre nella loro esistenza qualcosa che permane, che è sempre valido e che affascina:
è lo spirito
del Vangelo reso concreto, palpabile vissuto nel quotidiano, giorno per
giorno.
Esso supera le distanze
dello spazio e del tempo e rende i Santi davvero vicini, dei veri compagni
di viaggio a cui si può chiedere consiglio, aiuto e sostegno in ogni
circostanza della vita.
Tutto ciò
è valido in modo particolarissimo per Santa Giovanna Francesca di
Chantal, nota soprattutto come Fondatrice, insieme a S. Francesco di
Sales, dellOrdine della Visitazione, ma che fu meravigliosa
cristiana in tutte le condizioni vissute.
Davvero in Lei la Chiesa può additare il modello e lesemplare della fanciulla allegra, ubbidiente e rispettosa, della sposa fedele, laboriosa e amantissima, della madre amorevole, forte e tenerissima insieme, della signora accorta e caritatevole, della religiosa povera, umile, tenace e santa.
La sua vita si colloca in quello che comunemente viene chiamato il grande secolo, caratterizzato per la Chiesa e per le nazioni europee da eresie, scismi, guerre di religione, ma anche da una meravigliosa fioritura di santità di cui ancora oggi possiamo goderne i benefici effetti.
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