| La preghiera é la ragione stessa di ogni Visitandina; la sua fatica e la sua beatitudine perché é ciò che l' immerge in Dio per ridonarla, con Dio, a tutti i fratelli. La Giornata Di primissimo mattino la Comunità si raccoglie in Coro per un' ora di orazione (meditazione) silenziosa. Segue la liturgia corale delle Lodi. La salmodia si alterna ad attimi di silenzio, e costituisce una preparazione immediata alla celebrazione eucaristica, seguita dall' Ora media dell'Ufficio Divino (Liturgia delle Ore). Per una claustrale, il senso della giornata é tutto in questi riti mattutini, che allargano lo sguardo interiore e servono a mantenerla desta nello spirito. Il tempo dopo la colazione fino al pranzo, é dedicato a lavori vari curati in ogni dettaglio con impegno e paziente amore. Le attività si svolgono in un clima di silenzio; i lavori sono diversi, ma tutti ugualmente importanti e, nella loro diversità, costituiscono la bellezza della vita comune e servono a far crescere questa misteriosa realtà vivente che é la Comunità. Il lavoro comunitario rende la presenza di Dio visibile nella gioia dei volti, nell' intensità del silenzio, nella dolcezza della comunione fraterna. Preghiera e coro si coniugano durante il giorno in modo tale che, pur alternandosi, l' una e l' altro non mancano mai. E le sorelle, con la stessa fedeltà con cui rispondono alla voce della campana che le chiama al Coro per la preghiera, accorrono all' appuntamento del lavoro che le fa sentire in comunione con tutti i fratelli per i quali il lavoro é una necessità vitale. Ora sesta. Normalmente il tempo libero prima del pranzo e della cena, sono vissuti con intensità ed ognuna é bene attenta a non perderne neppure un frammento per qualche lavoro particolare; piccole meraviglie che rallegrano lo sguardo e fanno gioire il cuore quando vengono esposte ed offerte per la festa di una Consorella. Il pranzo Durante i pasti si osserva il silenzio e si ascolta la lettura. Così,con la condivisione del cibo naturale, anche la condivisione del cibo spirituale fa crescere insieme nella fede e nella carità. Dopo il rassetto delle stoviglie ha iniziato la ricreazione. È un tempo di distensione voluto dai Fondatori. "Le sorelle non stimino cosa di poca importanza una ricreazione ben fatta". La domenica e nelle feste, non mancano i momenti di presenza nel giardino del Monastero. Allora, nella luce del sole, o nella che ristora, si coglie come un invito a spostare l' attenzione da ciò che passa a ciò che rimane per sempre. Seguono momenti di riposo, alternato al lavoro, alla lettura spirituale, all' Ufficio delle letture intorno all' Ora Nona. Nella vita monastica ha grande importanza la preghiera celebrata comunitariamente in Coro, seguendo il ciclo liturgico del mistero della salvezza. Nel pomeriggio si tiene l' adunanza, presieduta dalla Madre, per la formazione permanente. Le sorelle, attraverso un dialogo sereno, nel più profondo rispetto reciproco, possono esprimere con libertà e carità pensieri, sentimenti e necessità, favorendo la condivisione dei piccoli beni voluta da S.Francesco di Sales. Seguono i Vespri che si completano con mezz' ora di orazione silenziosa. in salmodia o in canto gregoriano, la liturgia si fa ancora preghiera e diviene armonia che fonde non solo le voci, ma anche le anime in attesa della piena comunione col Cristo, oltre la fugacità del tempo, nel regno dell' eterna vita. Al termine la cena è seguita dalla ricreazione. Il S.Rosario viene recitato in Monasteri nelle ore che precedono Compieta, in altro Monastero la sera prima di Compieta. La recitazione di Compieta segna il termine della giornata. "All' infuori delle ricreazioni, le sorelle non parlano che per un motivo serio, oppure quando la carità lo esige". Agli inizi della vita monastica il silenzio costituisce un' ascesi faticosa; poi, a poco a poco, diventa invece un' esigenza insopprimibile per giungere alla pienezza dell'unione con Dio con cui si approfondisce e cresce anche la comunione con le sorelle. Comunione di impegno, di cose, di desideri e di speranze, di gioie e di pene, riflesso pallido ma vero di quella comunione che circola nella Trinità Santissima. Il segreto del misterioso fascino della vita claustrale é proprio qui: nella viva percezione della presenza di Dio-Amore che invita ad amare, a volersi bene, ad allargare i propri orizzonti, a tenere lo sguardo del cuore aperto sulla vastità della famiglia umana, sui problemi attuali e più roventi della Chiesa del mondo. Nello svolgersi della vita alla Visitazione tutto diventa semplice e lineare: nell' ordine che la conduce, nell' ideale e nei principi che la animano. |